sabato, 09 maggio 2009 | in :
RAGUSA - 09/05/2009
Ragusa: sarebbe il secondo tentativo, dopo quello per finanziare l´Ici sulla prima casa

Il governo Berlusconi vuole scippare di nuovo i fondi della statale 514 Ragusa-Catania?

Il Cipe ha rinviato l’approvazione del piano di attuazione per la spesa dei fondi Fas. Nino Minardo rassicura: "Nulla è perduto"

Il percorso della Ragusa-Catania, è notorio, si presenta assai infido e tortuoso. Né fa eccezione anche il tragitto… virtuale. Quello dell’iter tecnico-burocratico che dovrebbe portare al raddoppio ed ammodernamento della strada.

Per questo il Comitato per la statale 514 ha voluto fare il punto della situazione. Al sopralluogo effettuato dalla commissione Via del ministero dell’Ambiente d’inizio settimana, infatti, hanno fatto da contraltare almeno due preoccupazioni.

In primis, la nefasta notizia, come conferma il deputato regionale del Mpa, Riccardo Minardo, secondo cui il Cipe ha rinviato (ovviamente in ossequio a superiori… ordini) l’approvazione del piano di attuazione per la spesa dei fondi Fas e con esso, l’allocazione dei 254 milioni di euro necessari per completare il contributo pubblico che supporta il progetto di finanza per la costruzione della nuova arteria, nonché i fondi per la viabilità di collegamento all’aeroporto di Comiso.

Insomma, il governo Berlusconi sembra volerci riprovare, tornando a «scippare» i fondi per la Ragusa-Catania (come era successo per finanziare il taglio dell’Ici sulla prima casa), questa volta per finanziare la ricostruzione in Abruzzo. Intento sacrosanto, quest’ultimo, ma la «strada», intrapresa, per restare in tema, sarebbe davvero una sorta di sciagura per le popolazioni iblee, defraudate anche, è bene ricordarlo, di 57 milioni per la viabilità secondaria.

C’è anche timore che trascorra vanamente il tempo senza che tutti gli enti ed istituzioni deputati rilascino il parere sul nuovo progetto redatto dal general contractor, secondo le prescrizioni ambientali a suo tempo dettate dal ministero. Qualche nulla osta è già arrivato, ma non sono pochi i comuni e gli enti ancora inerti.

Il comitato, che ha pianificato un nuovo summit per sabato prossimo, solleciterà in tal senso l’assessorato regionale al Territorio (lo stesso on Minardo si farà carico in settimana di effettuare una verifica sull’iter per il parere di competenza), né si esclude una «capatina» a Roma per verificare presso i ministeri interessati (oltre quello all’Ambiente, anche il dicastero ai Beni culturali) cosa accade in merito al progetto dell’ammodernamento della Ragusa-Catania.


Ma alla fine della fiera, quando ci sta da mettere la X va sempre a lui il voto dei miei conterranei....

Per me il tutto conferma che il clientilismo e favoritismo politico no è diminuito in Sicilia.....

Floripedis @ maggio 09, 2009 16:57 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
Commenti
#1    09 Maggio 2009 - 17:12
 
la Sicilia, storicamente, é sempre stata compatta nel votare dalla parte dei vincitori.
Né i fascisti, né la DC, né l'UDC - PDL le hanno portato vantaggi, ma i siciliani non demordono.
L'infima percentuale presa da Rita Borsellino nelle ultime elezioni regionali é uno specchio fedele alla (triste) realtá.
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