Lisa era la mia migliore amica, ed era tutto l'opposto di me. Parlo proprio a livello caratteriale.
Lei era tutta perfettina, sempre vestita bene, con le bamboline ai piedi e i fiocchetti in testa, Gonne, vestitine e calzamaglie colorate e fiorellate. Io ero quella che in america viene definita una "tomboy" ( un maschiaccio) sempre con pantaloni e t-shirt, capelli in disordine e scarpe da ginnastica. Ognitanto veniva fuori quel lato femminile che tutte le ragazzine hanno e indossavo qualche bel vestitino e chiedevo le scarpe con la zeppa, mamma mi pettinava e mi metteva un bel fiore in testa..... oppure mi faceva un bel ciuffo fermato da un bel fermaglio. Momenti rari con foto che testimoniano.
Anche nei giochi eravamo diversissimi, con lei si giocava con la barbie, o alla "mamma" con le bambole, perchè io cmq avevo tutto l'occorrente eh. io invece adoravo giocare a pallone, a baseball, con lo skateboard o fare le gare con la bici. Lei no....... però mi stava a guardare, seduta sul marciapiede con le braccia intorno alle gambe e il mento appoggiato sulle ginocchia e tifava per me....
Anche le nostre famiglie erano completamente diverse, io venivo da una famiglia di emigranti Italiani di cui ero la prima generazione nata negli states (quindi potete immaginare). Lei veniva da una famiglia di ebrei (molto benestanti) con madre sempre in tiro anche per fare le facende di casa e padre che andava a lavoro con giacca e cravatta e tanto di 24 ore in pelle. Da lei mangiavo il pane e la roba koscher (benedetto dal rabino) da me lei adorava i biscotti al latte che mia madre faceva in casa e la cotognata che mia nonna ci mandava dalla Sicilia e che noi chiamavamo le caramelle gommose italiane.....
Eravamo davvero una strana coppia, ma io la adoravo e la difendevo sempre, sopratutto dai ragazzini che la trattavano male, perchè era sempre in ordine o solo perchè era ebrea.....povera stellina, piangeva perchè si sentiva in colpa, io prendevo le botte per Lei (però le davo pure eh, tranquilli) . D'inverno portava certi giubotti di pelliccia morbidissimi con tanto di guanti abbianti, mi faceva strusciare le guance perchè sapeva che mi piaceva. tanto e mi scaldava le mani quando li avevo gelate perchè i miei di lana li riducevo a delle pezze inzuppate a furia di fare le battaglie con le palle di neve!!!!
Una volta nel periodo di digiuno giocavamo nel giardino di casa mia, mia madre mi da un lenzuolo vecchio per farmi fare la solita tenda, (cosa che adoravo). Durante la costruzione mamma ci porta la merenda , Quando siamo rimasti di nuovo soli, lei mi dice che non può mangiare niente per via del digiuno. Allora io prendo il lenzuolo, ci mettiamo sotto e con un bastone lo tiro su. Prendo i biscotti e le dico che nessuno ci vede e che io non avrei fatto mai la spia!!!! Mi guarda negli occhi e entrambi ridacchiando mangiamo con vero gusto quei biscotti che avevano un sapore buonissimo perchè partecipi della nostra complicità .












