giovedì, 02 luglio 2009 | in :

 

Standing ovation
Standing ovation per te
Standing ovation
Ovation for you!
Standing ovation
Standing ovation per te
Standing ovation
Ovation for you

Floripedis @ luglio 02, 2009 14:27 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
martedì, 16 giugno 2009 | in :

Anche in Sicilia è molto sentito il problema della spazzatura, dalla sua raccolta alla fine che fa......Ad onor del vero non è manco una notizia nuova, da anni lottiamo per le discariche (abusive) e raccolta differenziata.

Sarà perche i voti siciliani se li sentono sempre già in saccoccia, che la notizia non è mai in rilevanza. Anche se ultimamente, sarà che và di moda, hanno parlato anche di noi...

Riusciranno i nostri eroi a risolvere il problema e prendere la situazione in mano????

Oh Santa Cleopatra!!!

Cosè quella cosa che si vede nel cielo???

Un aereo??? Un Ufo??? Un Uccello???

No!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E' SUPERBERTOLASO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

SuperBertolaso!

Floripedis @ giugno 16, 2009 08:58 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
lunedì, 08 giugno 2009 | in :

BENCHE' QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO,
QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO AVVIENE NELLE ISOLE "Fær Øer"
CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA.
LA DANIMARCA , UN PAESE CHE SI SUPPONE 'CIVILIZZATO',
MEMBRO DELL'UNIONE EUROPEA.
AL MONDO NON MOLTE PERSONE CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO
ORRIBILE CHE SI RIPETE OGNI ANNO.
QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E' IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUTNO L'ETA' ADULTA (!!).
E' ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE CHE NON SI FACCIA NULLA
AFFINCHE ' QUESTA BARBARIE CESSI.
UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES,
UN DELFINO MOLTO INTELLIGENTE E SOCIEVOLE
CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA'.


Floripedis @ giugno 08, 2009 13:40 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
mercoledì, 03 giugno 2009 | in :

L'Einaudi non pubblicherà Saramago perché diffama Berlusconi

Il premio Nobel Josè SaramagoEinaudi non pubblicherà l’ultimo libro di Saramago perché diffama Silvio Berlusconi. Il libro di Saramago – premio Nobel per la letteratura nel 1998 – si intitola Il quaderno, e raccoglie testi let­terari e politici scritti sul blog dallo scrittore porto­ghese. Di questa scelta ne dà notizia L’Espresso: “La nuova opera contiene giudizi a dir poco trancianti su Silvio Berlusconi, che di Einaudi è il proprietario”.

Josè Saramago è presente nel catalogo dell’Einaudi con ben venti titoli. Il quaderno invece sarà pubblicato da Bollati Boringhieri. Al di là delle considerazioni politiche su Silvio Berlusconi e sui giudizi che Saramago esprime – volenti o nolenti Berlusconi è il nostro presidente del consiglio – è triste pensare che un autore come Saramago venga rifiutato perché “sgradito ad un uomo di potere”. Ho sempre amato i libri dell’Einaudi: d’ora in poi dovrò fare attenzione, perché, se la linea editoriale di una grande casa editrice è quella di ricorrere all’indice, la cosa mi sembra foriera di pessimo futuro.

Per dirla con Mario Portanova su L’Espresso:

Certo, nessun editore al mondo manderebbe in libreria testi che parlano male, e così male, del padrone di casa. Nessun editore al mondo, però, ha un padrone di casa così ingombrante.

Floripedis @ giugno 03, 2009 23:27 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
venerdì, 22 maggio 2009 | in :

Ieri sera è rientrato il marinaio.

Mentre andavo a prenderlo, ascoltavo la colonna sonora del film "Mamma Mia" a tutto volume nell'auto.

Sembravo una pazza scatenata, sto film mi è piaciuto troppo!!!!

Oh, io dopo tanti anni, appena lo vedo spuntare con il trolly in mano, ho le farfalle allo stomaco e ho le palpitazioni!

Lo so, sono rovinata......

Adesso lui sta sistemando la barca che se va tutto bene domenica si va a mare.........

e io sto qui a raccontarvi i cazzi miei....

Ma non è meraviglioso????

hihihihihihihi

 

Floripedis @ maggio 22, 2009 17:31 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
domenica, 17 maggio 2009 | in :

A volte basta una frase per farti tornare in mente delle cose.

"Ma che cosa avrà visto in quella?  E' un tappo!!!!  Disse la donna all'amica che l'ascoltava....

Ecco, io sono piccola, ma da sempre eh, mica da poco. Ci si nasce,  non è che puoi scegliere di esserlo, fatto nulla per diventarlo, nessun incidente, nè una botta in testa, tanto meno sono stata infetta da qualcuno. E' genetico.

Essere piccola da piccoli non è un problema, inizia a diventarlo quando gli altri crescono tanto e tu molto meno. Non reggi la corsa, per un motivo inspiegabile sei sempre tanti centimetri indietro.......Non puoi neanche fare finta di non esserlo, perchè la vita te lo ricorda sempre!!!

Infatti è una vita che accorcio pantaloni, gonne e maniche di un qualsiasi indumento. Una volta riuscissi a comprare qualcosa e indossarlo subito.....ma quando mai!!!!

Le mini gonne sono gonne normali, quelle al ginocchio sono longhette, le longhette ti arrivano ai piedi.

Le shorts sono bermuda, i  bermuda pinocchietti, i pinocchietti pescatora e i pantaloni......lasiamo perdere và.

Per non parlare delle scarpe, perchè poi se una è fortunata almeno sei proporzionata quindi hai anche un piedino piccolo, però a volte un 35 non lo trovi neanche se bestemmi in siciliano estremo...

Ti siedi sempre male perchè se lo fai in modo composto non arrivi con i piedi a terra, hai bisogno dello sgabello anche per posare qualcosa sul secondo ripiano e per sederti sul muretto ci vuole sempre la spinta o la rincorsa.

La cintura di sicurezza sta sempre li a strozzarti, quando sei tra la folla non vedi mai cosa sta succedendo, il tuo interlocutore ti guarda sempre dall'alto verso il basso...

Però dai, crescendo te ne fai una ragione.....ehem, cioè maturando, invecchiando, andando avanti con gli anni.

E finalmente arrivano le soddisfazioni.....

Intanto nessuno impreca mai quando al cinema sei seduta sulla poltrona davanti.

Quando un uomo ti vuole fare un complimento, ti dice che sembri una bambolina.

Oppure  quando ti abbraccia un amico ti dice, che bella sensazione sentire che fra le braccia ci stai tutta

Infine quando fai sesso e il tuo compagno ti dice che sei perfetta perchè può rigirarti come vuole....

[L'ultimo è la soddisfazione che preferisco, ecco :-))))))) ]

Per chi non lo sapesse, la signora nella foto è Kylie Minoghe, cantante pop, famosissima in tutto il mondo e sopratutto, alta quanto me!!!!!

Floripedis @ maggio 17, 2009 20:59 | commenti (31)(popup) | commenti (31)
martedì, 12 maggio 2009 | in :
Il Salto Carpiato di Bertolaso
Il salto carpiato di Bertolaso

Guido Bertolaso

Il funerale del primo morto della tenda è di qualche giorno fa. Un uomo, quarantenne, è deceduto all'ospedale di Castel di Sangro per complicanze polmonari occorse sul suo corpo già gravato dalla malattia e purtroppo ricoverato sotto la tela. La probabilità che altri funerali dovranno celebrarsi è piuttosto alta. Diciamo almeno pari alla rabbia che, questione di giorni, tracimerà se le condizioni di vita nelle tendopoli si confermeranno ancora così spietate e impossibili.

Esistono segnali concreti, basta chiedere ai medici e agli infettivologi, dell'innalzamento delle situazioni acute che già oggi si presenta allarmante. La tenda miete vittime, e questo si sa. E i decessi nel periodo appena successivo a una catastrofe naturale toccano storicamente punte fuori dall'ordinario. In Irpinia decine e decine furono i morti, soprattutto anziani, nel periodo racchiuso tra la data dell'evento (23 novembre) e la fine dell'estate successiva (30 agosto). Malattie e decessi si contarono anche in Friuli. Friuli ed Irpinia sono le comparazioni possibili essendo i terremoti dell'Umbria e del Molise molto più modesti per forza distruttiva e decisamente localizzati in aree di dimensioni contenute.

La tenda, dunque, se è una compagna preziosa nelle ore immediatamente successive alla catastrofe, diviene nemica già dopo la seconda settimana di soggiorno. All'Aquila rischia di restarvi piantata più di dieci settimane. Anzi più di venti. Forse più di trenta. Il salto carpiato verso il rischio infinito lo si deve a Guido Bertolaso, l'uomo con la tuta, il pluridecorato comandante della Protezione civile, pluricommissario, plenipotenziario del governo, regista e principe in ogni disgrazia e attore protagonista di tutti i grandi eventi che il governo, con un tocco di eccentricità, li rubrica come emergenza nazionale per infilarli sotto la sua ascella.

Ma l'Abruzzo e Bertolaso sin dall'inizio non hanno legato bene. "Le scosse di terremoto che continuano a scuotere l'Abruzzo non sono tali da preoccupare, ma purtroppo a causa di imbecilli che si divertono a diffondere notizie false siamo costretti a mobilitare la comunità scientifica per rassicurare i cittadini". Come una targa a memento perpetuo, questa frase segna il carattere di travolgente certezza che anima i passi e le parole dell'uomo con la tuta. Vero, Bertolaso non poteva dire altro. Ma forse lo poteva dire diversamente. E, questo è sicuro, fare qualcosa di più prima per tentare di mitigare il pericolo, nel caso lo si fosse ritenuto concreto.

Il suo ottimismo, così denso e certo già prima della catastrofe, ha convinto il governo nelle giornate successive alla distruzione del capoluogo abruzzese ad adottare per il piano di ricostruzione la più ardua delle operazioni possibili: lasciare gli aquilani nelle tende fino a quando vere case non saranno costruite. Case asismiche ed eco-compatibili, moduli abitativi ad alto livello tecnologico ed elevata componibilità. Sei mesi appena nell'inferno della tendopoli per poi passare direttamente nel paradiso del campus, dei quartieri edilizi residenziali, di una abitazione comoda e sicura. E certa.

Mai era accaduto prima d'ora e c'era un perché.
L'emergenza post-terremoto ha sempre conosciuto tre fasi durante le quali si sviluppa l'accoglienza, il sostegno e il reintegro abitativo. Una prima, di puro soccorso (fase a), con alloggiamenti di pronta realizzazione (tendopoli e/o roulottopoli), una seconda (fase b) con alloggiamenti a realizzazione differita e caratteristiche di ricovero a più lunga sostenibilità (moduli metallici o casette in legno monofamiliari); e poi la ricostruzione definitiva, la fase c. Ma il governo ha scelto di ridurre la catena e saltare completamente la seconda fase. Magari una telefonata a Giuseppe Zamberletti, deputato di lungo corso democristiano, padre della legislazione sulla Protezione civile, che prima e meglio degli altri (forse meglio anche di Bertolaso) ha valutato le opportunità e le caratteristiche delle singole fasi, teorizzando la necessità di un gradualismo che allentasse la domanda alloggiativa in un contesto di civile ancorché precaria sistemazione.

Invece niente. A Berlusconi non è parso vero fare a meno delle "baracche" ("gli sa troppo di campo rom", riferì il frastornato e inconsapevole sindaco dell'Aquila nelle ore immediatamente successive al terremoto), quando Bertolaso ha proposto al consiglio dei ministri di dar fiducia alla sua idea straordinaria di realizzare case, anzi c. a. s. e. acronimo che sta per "Complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili". Veri alloggi, palazzine a due o tre piani costruite su piastre di cemento a tecnologia giapponese, assorbenti l'energia sismica attraverso i "dissipatori", cuscinetti che rullano, ammortizzatori formidabili.

Le case a molle, idea magnifica! E soprattutto idea brevettata dalla Protezione civile in collaborazione con una propria fondazione, il centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria sismica, l'Eucentre.
Fatta questa scelta e coniugatala a una seconda ("No a una tassa di scopo per la ricostruzione in Abruzzo") l'esecutivo si è consegnato al capitombolo: o la va o la spacca. Queste case - "a durevole utilizzazione" - costano tanto, e tutti i soldi cash sono stati impegnati per farvi fronte. Quindi al resto delle necessità si è consegnato un decreto dai risvolti esoterici, un abracadabra di impegni presi eppure tenuti sospesi una coltre di nebbia. I soldi per le case in pietra ci sono, ma forse non ci sono. Ciascuno avrà 150mila euro per rifarsi un tetto. Ma forse di meno. O forse di più. Gli allegati tecnici al decreto sulla ricostruzione consegnano purtroppo l'impressione di un testo piuttosto confuso, enormemente impreciso, tecnicamente poco consapevole, a tratti con un sostenuto invito alla supposizione, vedasi le lettere a) ed e) alla relazione di accompagno e interpretazione dell'articolo 3 del decreto legge. Però s'è detto: c'è stato un qui pro quo.

Floripedis @ maggio 12, 2009 15:32 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
lunedì, 11 maggio 2009 | in :
Floripedis @ maggio 11, 2009 13:37 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
sabato, 09 maggio 2009 | in :
RAGUSA - 09/05/2009
Ragusa: sarebbe il secondo tentativo, dopo quello per finanziare l´Ici sulla prima casa

Il governo Berlusconi vuole scippare di nuovo i fondi della statale 514 Ragusa-Catania?

Il Cipe ha rinviato l’approvazione del piano di attuazione per la spesa dei fondi Fas. Nino Minardo rassicura: "Nulla è perduto"

Il percorso della Ragusa-Catania, è notorio, si presenta assai infido e tortuoso. Né fa eccezione anche il tragitto… virtuale. Quello dell’iter tecnico-burocratico che dovrebbe portare al raddoppio ed ammodernamento della strada.

Per questo il Comitato per la statale 514 ha voluto fare il punto della situazione. Al sopralluogo effettuato dalla commissione Via del ministero dell’Ambiente d’inizio settimana, infatti, hanno fatto da contraltare almeno due preoccupazioni.

In primis, la nefasta notizia, come conferma il deputato regionale del Mpa, Riccardo Minardo, secondo cui il Cipe ha rinviato (ovviamente in ossequio a superiori… ordini) l’approvazione del piano di attuazione per la spesa dei fondi Fas e con esso, l’allocazione dei 254 milioni di euro necessari per completare il contributo pubblico che supporta il progetto di finanza per la costruzione della nuova arteria, nonché i fondi per la viabilità di collegamento all’aeroporto di Comiso.

Insomma, il governo Berlusconi sembra volerci riprovare, tornando a «scippare» i fondi per la Ragusa-Catania (come era successo per finanziare il taglio dell’Ici sulla prima casa), questa volta per finanziare la ricostruzione in Abruzzo. Intento sacrosanto, quest’ultimo, ma la «strada», intrapresa, per restare in tema, sarebbe davvero una sorta di sciagura per le popolazioni iblee, defraudate anche, è bene ricordarlo, di 57 milioni per la viabilità secondaria.

C’è anche timore che trascorra vanamente il tempo senza che tutti gli enti ed istituzioni deputati rilascino il parere sul nuovo progetto redatto dal general contractor, secondo le prescrizioni ambientali a suo tempo dettate dal ministero. Qualche nulla osta è già arrivato, ma non sono pochi i comuni e gli enti ancora inerti.

Il comitato, che ha pianificato un nuovo summit per sabato prossimo, solleciterà in tal senso l’assessorato regionale al Territorio (lo stesso on Minardo si farà carico in settimana di effettuare una verifica sull’iter per il parere di competenza), né si esclude una «capatina» a Roma per verificare presso i ministeri interessati (oltre quello all’Ambiente, anche il dicastero ai Beni culturali) cosa accade in merito al progetto dell’ammodernamento della Ragusa-Catania.


Ma alla fine della fiera, quando ci sta da mettere la X va sempre a lui il voto dei miei conterranei....

Per me il tutto conferma che il clientilismo e favoritismo politico no è diminuito in Sicilia.....

Floripedis @ maggio 09, 2009 16:57 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giovedì, 07 maggio 2009 | in :

Adesso vi do i nomi delle vere “veline” candidate e poi tolte dalla lista:

- Angela Sozio, ex concorrente del gf, fotografata a casa di Berlusconi nelle famose foto dell’ “harem”:


- Elisa Alloro, presentatrice televisiva:

- Camilla Ferranti, ex tronista di uomini e donne:


- Eleonora Gaggioli, attrice:


- Cristina Ravot, musicista, presentata a Berlusconi da Apicella:


- Adriana Verdirosi, pittrice:

(Ovviamente le foto sono sobrie, per niente da velina)

E non queste del servizio di chi che guarda caso appartiene a Berlusconi....

Lara Comi

Barbara Matera (ehem)

Eccola frontale la Matera

Licia Ronzulli non pervenuta....Insomma non trovo no straccio di foto....

Ora se queste sono rimaste e sembrerebbero delle mini-zoccole, mi chiedo come sono e come chiamare le escluse????

Floripedis @ maggio 07, 2009 15:44 | commenti (5)(popup) | commenti (5)

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